
Tore Arca, tecnico dell’Eurospin Sassari, scommette sulla prossima stagione rossoblu.
< Quest’anno la Torres è più forte. Panico e Sorvillo innesti importanti >. Sull’Europa: < All’estero più competitivi della Seria A >.
Si dice che una squadra dovrebbe rispecchiare il carattere del suo allenatore. Per l’Eurospin Torres, una delle formazioni di spicco nel panorama nazionale del calcio femminile, è così. Tore Arca, il mister, si era già seduto in passato sulla panchina sassarese, il suo ritorno è stato segnato da traguardi importanti e da imprese sfiorate e ora, in questa fase di preparazione della nuova stagione, in quanto a carattere e determinazione non si smentisce. Il tecnico ha le idee chiare e punta sul lavoro, sull’entusiasmo e sulla consapevolezza delle qualità di un gruppo che rispetto allo scorso anno è migliorato. La rosa è stata rafforzata – spiega - con due innesti importanti come Panico e Sorvillo. Sono due titolari di grande qualità e mi permetteranno nel corso dell’anno di avere qualche ricambio. Il bomber Panico è una garanzia, mentre il difensore Sorvillo sarà il jolly. Il ruolo di Patrizia è punta centrale, ma è una giocatrice che facilmente si adatta e conoscendo bene le sue compagne per via della nazionale saprà muoversi insieme alle attaccanti rossoblu, Fuselli e Iannella. Sorvillo ha grandi qualità, può essere schierata sia come centrale che come esterna. La loro esperienza e la mentalità vincente saranno la nostra forza. Archiviato il secondo posto della stagione appena passata il nuovo anno in realtà è già iniziato, con i preliminari di Champions League che si sono disputati nel luglio scorso. Il passaggio del turno ha soddisfatto il tecnico, per i risultati e per la prestazione mostrata. Le gare sono state poi un’occasione per mettere alla prova in gare ufficiali la nuova squadra, un 4-3-3 da confermare, come anche un modo per confrontare la realtà estera con il calcio italiano. Arca non nega le differenze, ma punta il dito sull’idea di professionismo che da noi ancora manca. Il calcio del nord Europa è più fisico, anche se le formazioni incontrate in Slovenia erano avanti nella preparazione, mentre noi abbiamo più qualità tecniche. Ma negli altri Paesi il livello è comunque superiore, l’intensità del lavoro quotidiano porta a rendere più competitivi i campionati. I club, poi, possono contare sugli innesti dall’estero, noi in Italia possiamo acquistare solo una straniera. Una nuova visione del calcio femminile deve partire dalla Federazione. I prossimi appuntamenti ufficiali saranno , a fine settembre, e pochi giorni dopo, il 30, la gara casalinga valida per i sedicesimi di finale della Champions League contro il Valur Reykjavik. La squadra islandese è tosta fisicamente ed è un buon gruppo,ma tutto sommato è un avversario al nostro livello. Una preoccupazione per il mister resta la preparazione, avvenuta in questi giorni a ranghi fortemente ridotti a causa delle 8 assenti convocate in nazionale per gli Europei, conclusi non al meglio dalle azzurre. Dopo le qualificazioni ai Mondiali, inoltre, le ragazze rientreranno, anche in vista della serie A, avvio il 10 ottobre. La mia speranza è che sulle gambe non si sentano troppo gli impegni di queste settimane, ma sarà soltanto l’entusiasmo a fare la differenza. Parola del mister.