
Di seguito, pubblichiamo il testo integrale del messaggio augurale del Presidente della DCF Giancarlo Padovan.
Messaggio augurale del Presidente della Divisione Calcio Femminile
L’occasione delle prossime festività natalizie mi è gradita, oltre che per gli auguri di rito, anche per inviare un messaggio a tutte le componenti della Divisione Calcio Femminile. I Dirigenti di Società, le atlete, gli allenatori, gli arbitri, tutti gli addetti ai lavori e non ultimi gli spettatori sono l’ossatura del nostro movimento, l’energia positiva e propositiva che negli anni ha permesso alla Divisione di avvicinarsi sempre di più alle esigenze delle società, in ambito organizzativo e di relazioni istituzionali. Tanta strada è stata percorsa, ma almeno altrettanta ne manca ancora: l’annunciata riforma dei Campionati, che porterà ad una Serie A a quattordici squadre a partire dalla prossima Stagione e si assesterà nel giro di tre anni con il rinnovamento anche delle Serie A2 e/o B, l’erogazione di un contributo economico a favore delle Società che sostengono eccessive spese di trasferta, la puntuale e crescente attenzione che i media riservano all’intero movimento, sono solo alcune tessere di un più impegnativo puzzle che ci prefiggiamo di completare. Guardare al futuro e a tutte le sue infinite potenzialità, tendere ad un miglioramento costante e determinato a livello organizzativo e gestionale, facendo sempre tesoro del messaggio di solidarietà, lealtà e passione che da sempre anima il calcio e, forse soprattutto, il calcio femminile, è il nostro impegno. A tutti il più sincero augurio di un sereno Natale 2009 e di un felice titolo personale ed a nome del Consiglio Direttivo e dell’intera struttura della Divisione, con la speranza che il nuovo anno possa donare quelle soddisfazioni sportive ed umane figlie della passione per lo sport e del rispetto delle regole che sono l’ossatura di un calcio sano. A tutti, inoltre, l’augurio di uno sport senza violenza, perché si possa essere esempio di lealtà, solidarietà e correttezza dentro e fuori dai campi
Giancarlo PADOVAN