Uno scudetto per i cassintegrati dell'Asinara
di Silvia Sanna
20-05-2010

Le neocampionesse d'Italia, già dalle prime interviste negli spogliatoi, tra coriandoli e spumante, dedicano ai Cassintegrati della torre e dell'Asinara lo scudetto appena conquistato. "In questo momento" dice il Presidente Leonardo Marras "un nostro pensiero va ai cassintegrati dell'Asinara che da parecchie settimane lottano con grande dignità per un loro diritto. Dedichiamo a loro questo scudetto". Sull'isola, gli operai esultano. Pietro Marongiu è in un brodo di giuggiole e promette: "Quando sbarcano qua, me le bacio tutte quante!". Sua figlia Anna Lucia, conferma: "Non c'erano dubbi!". Il capitano della Torres, Elisabetta Tona, rilascia le prime interviste televisive mettendo in bella mostra la maglia simbolo dei lavoratori della Vinyls, con la scritta "Isola dei Cassintegrati". La casacca della Torres, autografata da tutte le calciatrici, verrà accolta con una ola allo sbarco dalla Sara D. e appesa nel refettorio del carcere accanto alla Coppa Italia Dilettanti del Porto Torres Calcio. I cassintegrati spiegheranno con orgoglio, ai numerosi turisti di passsaggio, che l'isola è in festa per la vittoria della ragazze. A breve, le calciatrici sbarcheranno all'Asinara, capeggiate dalla dirigenza rossoblu, attenta fin dal primo momento alla loro vicenda.

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