
LA NUOVA SARDEGNA
MARTEDÌ, 13 LUGLIO 2010
Pagina 45 - Sport
«La Torres è la mia famiglia»
La spagnola ha 41 anni ma si sente una ragazzina
SASSARI. «Il 16 giugno sono sbarcata in Sardegna, qualche notte dopo ho fatto un sogno: indossavo la maglia della Torres. Il sogno si è realizzato. Venerdì scorso abbiamo raggiunto l’accordo, mi cercavano in tanti ma io ho scelto di tornare a casa mia». Angeles Parejo Jimenez, la furia rossa di Terrassa, è l’ultimo acquisto dell’Eurospin campione d’Italia in carica. «Il mio ritorno è frutto della volontà della società, della mia da calciatrice e dell’intera città di Sassari. Dodici anni non si dimenticano, la Torres per me è una seconda famiglia, questo è indubbiamente il coronamento di un sogno - spiega Angeles Parejo -. Ho 41 anni ma questo lo dice solo la carta d’identità perché io in campo mi sento una ragazzina, ed è con lo spirito di una ragazzina felice ed emozionata che accetto la sfida e mi preparo a vivere la mia nuova esperienza in rossoblù». Circa un mese fa in Sicilia, la Parejo assieme alla Reggiana ha strappato proprio all’Eurospin : «In Emilia non si vinceva da tanti anni, io ho portato entusiasmo, anni di calcio e i miei gol. In finale di coppa abbiamo battuto le campionesse d’Italia portando a casa un trofeo inaspettato - afferma -. Io ho giocato quella partita al massimo, come sempre. È vero anche che ogni volta che mi trovo davanti la Torres non mi risparmio, perchè lo stimolo è forte, paragonabile alla passione che ho per i colori sassaresi. Sono rientrata per rimettermi in gioco, pronta a confrontarmi con chi ha 20 anni meno di me e decisa a trasformare la concorrenza in un elemento positivo per me, le mie compagne e tutta la squadra». Angeles Parejo arriva in Italia nel 1988, gioca per il Torino e due anni dopo sbarca a Sassari. É l’inizio di una storia durata dodici stagioni (dal 1990 al 2002), raccontata da tre scudetti, tre Coppe Italia e una Supercoppa, dalle 305 presenze e dalle 288 reti realizzate: «Il primo scudetto è come il primo fidanzato, non si scorda mai. La visita al Papa un momento particolarmente intenso. Ogni istante vissuto nello spogliatoio, per le vie della città e in campo una immagine da conservare». Il Giappone (Takarazuka Bunnys), Oristano, Olbia, Roma e Reggio Emilia gli ultimi capitoli della sua storia, sempre ai massimi livelli. Quattro gli obiettivi stagionali, la Champions «la prova che mi affascina di più. La prima volta l’ho giocata proprio con la Torres, non andò bene ma ora la musica è cambiata. L’attuale organico rossoblu è da brividi - chiude Angeles Parejo-. Non ho mai giocato con la Camporese, mai con la Panico, questa squadra è forte non vedo l’ora di farne parte».
G. D.