
Sassari. Abbiamo soli pochi minuti per riaccendere una vita. Con questo slogan capeggiante su una foto delle ragazze della Torres che si abbracciano dopo un gol segnato, è stato lanciato dalla Provincia di Sassari e dall'assessorato allo Sport il progetto "Cuore nello sport", che ha come obiettivo, la diffusione dei defibrillatori nei campi da gioco e che vede la Torres femminile impegnata in prima linea come partner e testimonial.
Roberto Desini assessore allo Sport della Provincia di Sassari:
< Siamo la prima Provincia in Italia ad attuare un simile progetto, stiamo facendo tanto in materia sanitaria e posso dire con grande orgoglio, che i nostri progetti mettono d'accordo maggioranza e opposizione. La prevenzione è fondamentale e su questo punto purtroppo esiste molta disinformazione. Per noi questo è solo un piccolo primo passo, ci siamo posti un obiettivo che è quello di riuscire entro la fine del 2011, in collaborazione coi Comuni, a fornire un defibrillatore ad ogni paese o città della provincia di Sassari. Ringrazio sentitamente tutte le persone che si sono e si stanno adoperando per la riuscita di questo progetto >.
Leonardo Marras presidente ASD Torres cf:
< Onestamente, essere testimonial di un simile progetto ci emoziona e inorgoglisce. Per tutti noi è una piacevole novità, che ci qualifica molto. Dico fin d'ora, che in occasione della partita di Champions League del prossimo 13 Ottobre al Vanni Sanna, devolveremo il 50% dell'incasso per l'acquisto di un defibrillatore >
Alessandra Giudici presidente della Provincia di Sassari:
< Come Provincia acquisteremo un buon numero di biglietti della partita, che daremo poi in omaggio alle Associazioni di diversamente abili >
Pino Delogu responsabile del 118 di Sassari:
< Nello sport in particolare, la percentuale di arresti cardiaci èmolto alta, con 2,3 casi, ogni mille abitanti. Quella di Sassari è la prima Provincia in Italia per la diffusione dei defibrillatori che sono adottati non solo in ambito prettamente sportivo e sanitario, ma anche da Enti di altro genere. Dopo 10 minuti di arresto cardiaco, l'ossigeno non arriva più al cervello provocando danni irreversibili. Ecco perchè, è determinante non solo avere un defibrillatore ma usarlo nel più breve tempo possibile >.