
Una carriera strepitosa, per una calciatrice, ma ancor prima una donna, che rappresenta un esempio di volontà, tenacia, carattere e professionalità. Ha iniziato a giocare a calcio nella periferia di Roma negli anni ’80 e oggi, quando ancora regala lampi di classe e dispensa consigli alle compagne, ha raggiunto un traguardo assoluto, qualcosa che ha "scomodato" come ha lei stessa affermato con acuta ironia, anche i vertici del grande calcio.
Patrizia Panico, quattordici anni dopo il suo esordio contro il Portogallo, quando dopo 5 minuti bagnò la prima anche con il gol, ha festeggiato, tra l'altro con un'altra splendida rete, le 155 presenze con la maglia della Nazionale italiana, superando un altro mostro sacro del calcio femminile come Carolina Morace e diventando inoltre il calciatore (uomini compresi), con la più lunga militanza in azzurro: Diciannove partite in più rispetto anche a Fabio Cannavaro, recordman della squadra maschile. Per l’occasione, è stato il presidente federale Giancarlo Abete, prima dell’inizio del match, a scendere in campo per consegnare al capitano azzurro un riconoscimento per questo suo straordinario traguardo, al quale simbolicamente tutto il calcio italiano ha reso onore.
COMPLIMENTI BOMBER!!!
Nella foto: Patrizia Panico premiata dal presidente della Figc Abete, dal presidente del Coni Petrucci e dal vice presidente vicario e presidente della Lnd Tavecchio.