
LA NUOVA SARDEGNA
Torres-Brondby, da non perdere
Le sassaresi si appellano ai tifosi, domani si gioca per entrare nei quarti
MARIO CARTA
SASSARI. Forse perché se lo dovranno zappare, l’accesso ai quarti della Champions; di sicuro perché l’1-2 incassato all’andata in Danimarca va coltivato e fatto fruttare domani al Vanni Sanna, fatto sta che la scelta di Agraria è azzeccata.
Contro il Brondby domani alle 20,15 serve un passo in avanti, alla Torres femminile. Un passo oltre, per continuare a mantenere alta la bandiera di Sassari e dei Quattro mori in Europa e migliorare il ranking Uefa che vede le rossoblù settime tra le sedici finaliste della Champions e tredicesime in generale nel Vecchio continente.
Dalla presentazione all’Istituto tecnico femminile della gara dei sedicesimi contro le israeliane a quella nella sala Pampaloni della facoltà di Agraria ieri mattina, anche questo è salire uno scalino, perché dopo l’esame di maturità è tempo di laurea. La tesi da presentare sulla carta è semplice: resistere alla fisicità delle danesi, giocare con la testa e insieme con il cuore perché il punto debole del Brondby è davanti al portiere. E segnare un gol perché lo 0-0 qualificherebbe le ospiti.
I volti delle rossoblù ieri mattina erano distesi, all’appuntamento si arriva con serenità grazie alla consapevolezza di potercela fare, come era quasi fatto l’uno a uno in trasferta, nel match di andata 7 giorni fa. Fatale il finale, sì, ma domani in 90 minuti con un po’ di pazienza e la giusta intelligenza la Torres può arrivare per la terza volta nella sua storia tra le migliori otto d’Europa, e tentare la scalata alla semifinale mai raggiunta sinora.
Per riuscirci, la dirigenza rossoblù si affida al pubblico, stimolato nell’orgoglio («La Torres è una delle eccellenze della città e dell’isola, come la facoltà di Agraria che ci ospita», ha detto ieri l’assessore provinciale allo Sport Roberto Desini), e preso per il palato: «Siamo felici di collaborare ancora una volta con la Torres, noi ci metteremo fumo e arrosto, alle ragazze il compito di vincere sul campo», ha riassunto Roberto Loriga a nome degli operatori del mercato civico e del Gremio dei macellai, che domani arrostiranno le loro carni per tutti gli spettatori del Vanni Sanna. Il biglietto di ingresso allo stadio (costo 5 euro) vale anche per in bocca al lupo da tutti, a partire dai rappresentanti del Forum delle associazioni universitarie che hanno garantito l’interesse e il coinvolgimento degli studenti dell’ateneo, per proseguire con il presidente provinciale del Coni Giannicola Montalbano (« è uno spettacolo imperdibile, deve coinvolgere tutti») e con l’assessore comunale allo Sport, Alessio Marras: «La Torres si propone con vesti sempre nuove, sempre legate al sociale. Va sostenuta, entrare nei quarti di finale è importante per la Torres e per Sassari». E che sia importante l’ha sottolineato anche il presidente della Torres, : «C’è bisogno di sostegno, allo stadio. Non pretendo gli spalti gremiti come stiamo vedendo accade in Europa, ma il sostegno dagli spalti sarà determinante. Passando il turno avremmo tempo fino a marzo per prepararci al meglio al prossimo confronto. Mi appello ai tifosi sassaresi, la Torres lo merita per quanto ha fatto sinora e per quanto saprà ancora fare. La città domani sera al Vanni Sanna deve fare squadra».