
Intervista esclusiva a Valentina Valenti
Ciao Valentina, bentornata a casa. Come è stato quest’anno senza calcio? Ciao, grazie mille. Non è stato semplice interrompere quel ritmo di orari tra allenamenti e partite,visto che nonostante il pancione controllavo ancore l'ora per non fare tardi all'allenamento. Mi mancava il campo e sopratutto le compagne, anche se ogni tanto venivano a trovarmi e sino a quando il pancione me lo ha permesso ero sempre presente al campo. Posso dire di non esser mai uscita da quello spogliatoio.
Come stai riuscendo a conciliare l’essere mamma con l’essere calciatrice? Come per tutte le cose, basta organizzarsi e per questo devo ringraziare mio marito, che per farmi allenare ha cambiato i suoi orari di lavoro. Ci diamo il cambio giusto per l'allenamento e poi torno a far la mamma.
Parliamo di calcio; in questo anno di lontananza, la squadra è cambiata, alcune te ex compagne sono andate via, altre sono arrivate, come hai ritrovato la squadra? La squadra non è cambiata molto, anzi ben poco dal mio anno di assenza; ho visto che le nuove compagne si sono inserite abbastanza bene. Questo è un gruppo che, nonostante addii e arrivi, ha sempre la stessa mentalità, umiltà e voglia di dare sempre il meglio in ogni partita.
Come hai ritrovato il campionato? Sempre più competitivo, non è più come una volta che se lo giocavano solo due squadre, adesso anche l'ultima in classifica ti può dar fastidio se la prendi sottogamba. Ogni partita deve essere giocata con la testa.
Sei soddisfatta del tuo inizio di stagione? Beh direi proprio di si, anche se ancora non son tornata in perfetta forma, ma non posso pretendere di più dopo un anno di inattività praticamente totale. Inaspettatamente ho anche giocato una partita da titolare ed ero tesa come la mia prima partita in serie A. Per fortuna è andata bene.
Se dovessi indicare una percentuale, a che livello di forma di senti? Sinceramente quando ho iniziato pensavo di star peggio, ma forse "l'allenamento" a casa con il bambino è servito. Ovviamente non sono ancora al cento per cento, avrò bisogno di un altro po' di tempo. A livello di squadra invece, qual è il primissimo bilancio dopo un paio di mesi dall’avvio? Possiamo dire positivo, un trofeo è stato già portato a casa, la Supercoppa. Il Campionato procede bene ed è ancora lungo, ci sono tanta partite da giocare e sicuramente non si possono trarre delle conclusioni
Quanto brucia essere usciti dalla Champions? La delusione per l'eliminazione dalla Champions si è sentita, anche quest'anno agli ottavi mettendocela tutta, ma nonostante l'avventura sia finita, le emozioni e le sensazioni che ti lascia dentro questa manifestazione, sono belle, uniche e t'insegnano sempre qualcosa.
Vi siete rifatte con una super vittoria a Brescia, al cospetto di una formazione che punta dichiaratamente allo Scudetto, questo significa che la Torres nonostante la concorrenza agguerrita non vuole abdicare? Assolutamente. Archiviata la Champions, siamo andate a Brescia per giocare il Campionato, ora è questo il nostro obbiettivo e come sempre cercare di far meglio giocando una buona partita.
Il campionato ora è fermo per la nazionale, alla ripresa a Sassari arriverà la Roma, poi il recupero con la Lazio e il Firenze nello spazio di una settimana, queste ultime due gare entrambe fuori casa. Pronostico? Ultimamente ci è capitato spesso di giocare due partite in una settimana, non credo sarà un problema. Sarò noiosa e ripetitiva, ma sono convinta che non si possa prescindere dall'affrontare ogni partita con grinta e massima concentrazione. E' la base per toglierci delle soddisfazioni. Un pronostico? Non mi piace farli, perchè sono un pò scaramantica.
AG