ASD Torres Calcio Femminile. Il sito ufficiale della squadra di calcio femminile di Sassari. L'Eurospin Torres Calcio Femminile è da anni nelle prime posizioni del panorama calcistico femminile della Seria A. Calcio femminile di Serie A a Sassari. La serie A femminile italiana. Torres Calcio.

La nostra storia

La Torres calcio femminile è una società nata nel 1980 e affiliata alla F.I.G.C. nello stesso anno.

Dopo nove anni di campionati regionali di serie D e C, la squadra che porta i colori rossoblu, ha iniziato la sua ascesa verso i campionati nazionali. Nel 1989 conquista la promozione in serie B e dopo un solo anno di successi approda nella massima serie. Dal 1990/91 la squadra sassarese diventa ben presto il simbolo ed il punto di riferimento del calcio femminile isolano e uno tra i più importanti a livello nazionale grazie ad una politica incentrata sulla valorizzazione del settore giovanile. Già nel 1990/91, alla prima stagione, la Torres coglie un quinto posto insperato in campionato ma, soprattutto, si assicura il primo trofeo: la Coppa Italia, vinta a Bianco, una località della Calabria dove le rossoblu battono il Monza. Alla vigilia del campionato 1993/94 assume il nome di Torres Calcio Femminile ed arriva anche il primo scudetto,in un campionato in cui nelle fila della Torres gioca anche Carolina Morace. La Torres entra a far parte del circuito mediatico (stampa e TV non solo regionali, ma anche nazionali e satellitari e dunque a visibilita' mondiale): tutta Italia si rende conto della forza, della qualità e della determinazione delle rossoblu. Da questo momento, diverse atlete della Torres faranno parte sia della nazionale maggiore che delle nazionali giovanili. Si succedono i tecnici, ma le atlete convocate ogni anno con la maglia azzurra vanno da un minimo di tre ad un record di sette. L'anno successivo, la Torres arriva seconda in campionato ma vince la sua seconda Coppa Italia superando nella doppia finale la squadra toscana dell'Agliana. Negli anni successivi, la Torres conquista un quarto, un quinto ed un ottavo posto in coincidenza con il nuovo ciclo promosso dalla società per riportare la squadra ai vertici del calcio femminile nazionale. Arrivano due secondi posti e dunque, la stagione delle vittorie in serie. In due anni, tra il 1999 ed il 2001, la Torres vince tutto quello che è possibile vincere: due scudetti, due coppe Italia ed una Supercoppa Italiana, inanellando successi e record in serie. Citiamo un record per tutti: quello d'imbattibilità e nel contempo di 38 vittorie consecutive in gare ufficiali tra campionato e Coppa Italia. Con la vittoria del campionato nel 2001/2002 la Torres è la prima squadra italiana a fregiarsi della partecipazione alla prima Coppa Campioni, istituita dalla UEFA anche per le donne, che prende il nome di UEFA Women's Cup. La Torres si ferma ad un passo dai quarti di finale dove viene superata per 2 a 1 e a tempo scaduto dalle campionesse dell'HJK Helsinkj che arriveranno poi fino alle semifinali della manifestazione continentale. Il resto è storia recente con il quarto posto ottenuto nel campionato 2001/02. Nella stagione 2002/03 la squadra sarda è rimasta ai vertici del massimo campionato raggiungendo il terzo posto in classifica e ottenendo così il diritto a partecipare alla disputa del torneo ITALY WOMEN'S CUP (la Coppa Uefa del calcio femminile) che si è giocata in Sicilia nel mese di giugno. Successivamete la squadra ha vinto la 1° edizione del torneo di Tortolì in memoria di due giocatrici ed un accompagnatore della squadra femminile di Tortolì decedute in un tragico incidente. Mentre in campionato la squadra si è classificata al secondo posto ed ha vinto la sua 5° Coppa Italia Femminile battendo nettamente il Foroni vincitore dello scudetto.

Con la stessa formula dell'anno precedente, quattro squadre italiane e quattro squadre straniere, la Torres Terra Sarda ha disputato nel Veneto la 2° Italy Women's Cup, e dopo una entusiasmante gara con la squadra russa, finita ai calci di rigore, ha potuto aggiungere alle sue molteplici vittorie anche questo prestigioso trofeo. Come nella prima edizione della Italy anche in quella vinta dalle rossoblu, l'organizzazione ha individuato una testimonial rappresentativa a livello tecnico e di fair play. Lo scorso anno era stata scelta l'attaccante della nazionale brasiliana Milene Dominguez (Ronaldinha); con le stesse motivazioni, è stata poi la volta di Monica Placchi, capitano e bandiera della Torres. A settembre si e' poi disputata la sfida col Milan, ad Alghero, per l'assegnazione della Supercoppa Italiana, trasmessa in mondovisione, con le rossoblu ancora vittoriose. Nello stesso mese la Squadra della Torres ha partecipato a Potsdam in Germania, al secondo girone di qualificazione della Coppa dei Campioni ed ha avuto avversarie le campionesse francesi, polacche e le padrone di casa tedesche, che sono poi arrivate sino in fondo vincendo la Coppa. Anche in questo caso le ragazze sassaresi, di fronte a decine e decine di emigrati sardi festanti sugli spalti, hanno colto un risultato di grande prestigio, superando il turno ed approdando agli storici quarti di finale, dove mai nessuna formazione italiana era riuscita ad arrivare. Nel mese di ottobre la squadra ha disputato il doppio confronto con le inglesi dell'Arsenal, valevole appunto per i quarti di finale della Uefa Women's Cup, la Champions League del calcio femminile. In questo doppia sfida, andata a Sassari di fronte a 5000 persone e ritorno a Londra anche in questo caso di fronte a decine di lavoratori sardi all'estero, le sassaresi hanno dato del filo da torcere alle fortissime inglesi, vincendo in casa per 2-0 e perdendo al ritorno per 4-1, subendo il gol eliminazione nei secondi finali, ma dimostrando di poter giocare alla pari con le migliori formazioni europee.

I viaggi all'estero, come accennato in precedenza, sono sempre stati l'occasione per incontrare la numerosa comunità di sardi residenti in quei paesi, che hanno affollato felici ed orgogliosi gli stadi nei quali hanno giocato le ragazze rossoblu. Ma gli incontri con le numerose comunità di emigrati, si sono susseguiti e si susseguono tuttora, in occasione delle partite in trasferta in tutto il territorio nazionale. In questi anni infatti sono stati visitati i circoli sardi in particolare nel nord Italia (Milano, Torino, Maranello, Bergamo, Verona, Riva del Garda, Pordenone solo per citarne alcuni), ai quali sono stati donati i simboli della squadra (bandiera della Sardegna, gagliardetto con i simboli delle vittorie, maglie ecc.). Momenti di socializzazione e di forti sentimenti legati alla propria terra di origine. Considerato l'interesse che si è creato intorno alla squadra, già da qualche anno tutte le telecronache delle partite di campionato vengono trasmesse integralmente dalla più importante emittente regionale sarda sul suo canale satellitare e sono dunque visibili non solo nel territorio nazionale, ma in tutto il mondo.

La stagione 2004-2005 si e' conclusa con un ottimo bilancio, grazie anche alla vittoria della sesta Coppa Italia, battendo in finale la Vigor Senigallia ed ai secondi posti in Campionato e nella Italy Women's Cup, la Coppa Uefa del calcio femminile. Grazie a questi risultati la societa' Torres e' stata inserita al sedicesimo posto, nella classifica mondiale stilata dalla UEFA, davanti a formazioni americane, e nordiche, da sempre ai vertici nel calcio femminile mondiale. Un riconoscimento di grandissimo valore. Nella stagione succesiva la formazione rossoblu, pur messa duramente alla prova da una serie interminabile di gravi infortuni che hanno colpito le sue atlete piu' rappresentative, si e' distinta conquistando per il terzo anno consecutivo la vittoria nel Torneo Internazionale di Tortoli,' il secondo posto nella Supercoppa, il quarto in campionato e nella Coppa Uefa. Nel campionato 2006/07, la Torres Calcio Femminile ha mantenuto fede all'impegno di dare un nuovo impulso al settore nazionale, allestendo una squadra ricca di giovani di talento che si è resa protagonista di una stagione estremamente positiva, conquistando un'ottimo quarto posto in campionato ed arrivando sino alle semifinali di Coppa Italia. Grazie ai suoi risultati conseguiti dentro e fuori dal campo, la Torres Calcio Femminile è oggi una delle società sportive sarde più seguite dai media regionali e nazionali. Per le sue molteplici attività è stata inoltre oggetto di tesi di laurea da parte di giovani studenti. A testimonianza del crescente credito che la squadra ha acquisito e continua ad acquisire in campo internazionale, sono molteplici gli inviti ricevuti per partecipare ai più prestigiosi tornei in Europa ed oltre Oceano.

Nelle ultime stagioni la squadra si è riproposta ai massimi livelli in campo nazionale. Nell'annata 2007/08 è arrivata la Coppa Italia, battendo nella finalissima giocata a Codrongianos il Bardolino.

rosa

Il 2009/10 è stato inaugurato con il trionfo in Supercoppa, sempre ai danni della squadra veneta e si è concluso con la strepitosa cavalcata che ha portato alla conquista dopo ben nove anni, dello scudetto, terminando il torneo imbattuta. Nel mezzo, la bella ed entusiasmante esperienza in Champions League, con il raggiungimento dei quarti di finale, eguagliando il miglior risultato di sempre in campo europeo della compagine del presidente Leonardo Marras.

La stagione 2010/11 è andata ancora meglio, è stata una vera e propria annata da record, con il favoloso triplete formato da Supercoppa, Scudetto e Coppa Italia. Il titolo di campionesse d'Italia è stato confermato con una cavalcata pazzesca, con ben 25 vittorie e un pareggio e un'imbattibilità in Campionato che va avanti da 2 ANNI. Inoltre alle rossoblu è andata la Coppa Disciplina come squadra più corretta della serie A e il titolo di capocannoniere con Patrizia Panico, che dopo tanti anni succede a l'ultimo grande bomber capace di vincere in rossoblu questo titolo, Carolina Morace.

 

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