
Al triplice fischio finale del signor Antinori di Roma, scoppia la festa rossoblu. E poco importa se l'ultima in casa non è stata bagnata con una vittoria, in campo ci sono anche gli avversari e le motivazioni, fanno la differenza.
Motivatissimo era il Tavagnacco, che voleva i tre punti per conquistare uno storico posto in Champions League, molto meno lo erano le rossoblu, appagate e un po svuotate psicologicamente dalla vittoria di una settimana prima che aveva permesso loro di vincere matematicamente il tricolore. L'imbattibilità è stata comunque mantenuta e questo era il vero obiettivo di Tona e compagne.
Ne è venuta fuori una partita aperta, con una Torres più pronta delle friulane a staccare dai blocchi, passando in vantaggio con Panico all'11', dopo che Manieri al 6' aveva colto la travesra a Marchitelli battuta, con una velenosa conclusione da posizione estremamente defilata. Dopo la rete subita il Tavagnacco reagisce e prende campo, con la Torres imprecisa negli appoggi e nelle ripartenze. La supremazia ospite è però sterile e Cupido non corre mai seri pericoli. Al 34' ancora Panico, si fa neutralizzare dall'estremo ospite un colpo di testa. Al 40' è invece il Tavagnacco a divorarsi una ghiotta occasione da rete con la neo entrata Bonetti, che finalizza malissimo un magistrale contropiede. Passa un minuto e arriva la replica della rossoblu Pintus, ma la sua conclusione da fuori, è potente ma non precisa.
Ad inizio ripresa Valenti prende il posto di Manieri. Le caratteristiche delle due giocatrici sono differenti, la spinta sulla corsia sinistra è minore. Le friulane mettono in campo grande determinazione ed al 54' colgono il pareggio: Brumana, ben lanciata in contropiede si presenta di fronte alla neo entrata Criscione e la supera con un preciso pallonetto.
La Torres non aumenta i ritmi, mentre le ospiti vedono la possibilità di fare l'impresa e moltiplicano le forze, prestando il fianco alle ripartenze torresine ma andando vicine in due circostanze al vantaggio con Camporese, imprecisa prima (76') e sfortunata poi (86') quando la sua forte conclusione dal limite scheggia la traversa.
La partita finisce senza altre emozioni e può riprendere la grande festa per il quarto scudetto portato a Sassari.
GRAZIE RAGAZZE!!!